Claudio, uomo di successo e padre di famiglia, vede la sua vita implodere quando una relazione nascosta diventa arma pubblica: denunce, foto e messaggi manipolati trasformano la sua reputazione in un macigno. Tra processi, investigazioni e ricatti emotivi, lotta per salvare ciò che conta davvero. Un memoir intenso che esplora il potere distruttivo della menzogna e la fatica di ricostruire la verità: una storia vera che resta nella memoria.
C’era chi, nel tepore avaro dei giorni, non aveva mai intrecciato con la vita altro che il filo sottile dell’assenza: nessuna impresa, nessun traguardo segnato sul petto, nessuna gloria domestica a illuminare le stanze del cuore. Eppure il tempo non gli serviva a crescere o a imparare; lo riempiva di un’altra sostanza, amara e corrosiva: strategie di demolizione, sussurri velenosi, gesti studiati per spegnere la luce altrui. Non poteva sopportare il confronto, e così si faceva artigiano della rovina, cercando nel crollo degli altri una sterile consolazione per la propria mancanza.
Un racconto crudo e autentico che mette a nudo le fragilità umane, il peso della reputazione e il confine sottile tra amore, manipolazione e giustizia.
BIOGRAFIA
Costantino Bravaccino è un imprenditore e professionista attivo nel settore della salute e del benessere, con una lunga esperienza nella gestione di progetti legati alla nutrizione, alla prevenzione e all’educazione alimentare. Nel corso degli anni ha coordinato strutture e iniziative dedicate al miglioramento della qualità della vita delle persone, unendo competenze operative e visione strategica. Accanto all’attività professionale, si occupa di divulgazione e riflessione sui meccanismi che regolano le relazioni umane, l’immagine pubblica e le dinamiche di potere che spesso si nascondono dietro le apparenze. Il romanzo nasce da una confidenza di un conoscente, intensa e complessa, trasformata in un racconto lucido e diretto sul confine fragile tra verità, percezione e manipolazione.


